SI PUÒ BATTERE IL MERCATO? ECCO COSA NE PENSA IL PREMIO NOBEL

 

si puo battere il mercato

Si può battere il mercato?

Assolutamente si!

E’ questo il pensiero di Richard H. Thaler, premio Nobel del 2017 per l’economia.

Ma prima…

Facciamo un passo indietro:

1) Cosa vuol dire “battere i mercati”?

2) E’ davvero possibile?

Andiamo per ordine e partiamo dal primo punto.

“Battere il mercato” è un termine che indica la capacità oggettiva di superare le performance dei mercati di riferimento.

Nel grafico qua sotto puoi vedere l’andamento e le performance dello S&P 500, uno degli indici più utilizzati al mondo anche come “termometro” dell’andamento dell’economia americana.

Andamento S&P 500

 

Se prendiamo come esempio i dati del 2017  e vediamo che le performance dell’indice sono del 15.03% e che negli ultimi 6 anni, l’anno in cui lo S&P ha performato meglio in assoluto è il 2013 con un +29.60%.

Con una media del 15.03% significa che se avessi investito 10.000€  nel S&P500 a Gennaio 2017, a fine anno avresti avuto circa 11.500€ sul tuo conto, euro più euro meno.

Se invece avessi investito €100.000 il tuo profitto sarebbe stato di €15.000.

15.000 euro in più in un anno non sono male, certo.

Ma come cantava qualcuno… “si può fare di più!”

A mio avviso si può e si DEVE fare di più.

Anche se non tutti sono d’accordo.

 

La parola degli esperti

Harry Markowitz – ideatore della MPT (Modern Portfolio Theory) e autore di “Portfolio Selection”, Premio Nobel nel 1990.

Harry Markowitz – economista americano – nel 1952 scrisse il libro “Portfolio Selection”, testo che gli varrà il Premio Nobel nel 1990 grazie alla sua Modern Portfolio Theory.

La chiave del testo è chiara:

“Per avere maggiori risultati dagli investimenti bisogna aumentare la volatilità e quindi il rischio. Se riduciamo il rischio invece si riducono i profitti.”

 

Per lui non c’è scampo: non si può battere il mercato.

Sembra essere d’accordo Eugene Fama con la sua teoria dei mercati efficienti che  sostiene che “un mercato può essere definito tale quando tutti gli investitori hanno le stesse informazioni e quindi i prezzi dei titoli quotati rispecchiano perfettamente le informazioni disponibili.”

Secondo questa teoria gli investitori NON possono battere regolarmente il mercato; è consigliabile quindi operare con una strategia passiva, detenendo il portafoglio di mercato.

Ma vediamo cosa pensa Richard Thaler a riguardo, vincitore del Premio Nobel 2017 per l’Economia.

“Quando investiamo facciamo molto spesso degli errori basati sull’emotività. Quando questi passi falsi avvengono, i prezzi sui mercati si allontanano dai loro fondamentali.

Una delle conseguenze del pensiero di Thaler è la seguente: non è vero che nessun investitore potrà mai battere sistematicamente il mercato.

“Quando questi passi falsi avvengono, i prezzi sui mercati si allontanano dai loro fondamentali”

Ecco, questa sopra è la chiave per la comprensione di quanto leggerai nelle prossime righe di questo articolo.

Il premio Nobel dell‘Economia 2017 Thaler e i suoi seguaci hanno smontato le ipotesi della Teoria del Mercato Efficiente e hanno introdotto un fattore fin qui mai considerato:

Il ruolo che gioca l’emotività nelle nostre scelte d’ investimento.

Ora, non ho nessuna intenzione di calarmi nel dibattito tra economisti, scienziati e Premi Nobel.

Mi limiterò a dimostrarti attraverso una condivisione agnostica di grafici e studi chi, secondo me, ha ragione e chi no.

E per quanto mi riguarda, sto dalla parte di Thaler: i mercati si possono battere.

Naturalmente i fondi di investimento e hedge fund preferiscono fare finta di niente.

Non ci vuole molto per capire che se si scopre che il mercato si può battere diventa difficile per i fuffatrader che vendono corsi inutili e broker che guadagnano dalle commissioni da una parte e dalle perdite dei trader dall’altra, il gioco per loro si fa duro.

The Italian Job – Europe’s next crisis

Il 9 luglio 2016, l’Economist esce con il titolo “The Italian Job – Europe’s next crisis” in copertina.

Copertina The Economist - 9 luglio 2016 (copyright)

In corrispondenza di quella data, l’indice finanziario che racchiude le banche italiane aveva toccato uno dei suoi minimi storici a quota 6500 punti. Da quel giorno il mercato ha fatto un +48% nei 21 mesi successivi.

 Chi poteva prevederlo?

Nessuno forse, ma questo a riprova che i mercati finanziari non possono essere spiegati da un insieme di regole economiche logiche.

Chi poteva guadagnarci?

I trader di lungo termine con una strategia di trend following efficace.

Il Trend Trading è infatti  la SOLA opzione per battere i mercati nel lungo termine.

Questo perché è l’unico metodo che se vuoi ti permette di eliminare quelli che sono i tre diavoli più grandi di ogni trader e investitore:

  • scelte emotive
  • paura di entrare e uscire troppo tardi o troppo presto
  • over-trading

Con un metodo non discrezionale di trend trading infatti hai la possibilità non solo di evitare che il tuo ego faccia scelte per te, ma ti da la possibilità di fare SOLO quello che dicono le regole del tuo sistema in base al mercato.

Il vantaggio di un trend trader è appunto quello di aspettare e capire quando si è formato un trend per cavalcarlo fino alla fine, proprio come un surfista californiano cavalcherebbe un’onda del Pacifico.

E con una buona strategia di trading dettata da regole precise, i giusti indicatori (NO, quelli che usi tu e il resto del mondo che trovi gratuiti nella Metatrader non valgono) e le giusta mentalità questa è l’unica direzione verso la quale ogni trader dovrebbe andare.

Sarebbe stato l’unico modo per guadagnare su quel trend rialzista del 50%.

Non dimentichiamo che il mercato siamo noi, essere umani, ed è impossibile per chiunque raccogliere tutte le informazioni necessarie ed elaborarle con precisione per assumere una decisione razionale.

Ecco perché le scelte dettate dall’emotività prendono spesso il sopravvento sulle nostre scelte d’investimento e i prezzi sui mercati si movimentano e si discostano dai loro fondamentali “economicamente logici”.

L’emotività infatti – come detto da Thaler – causa frequenti distorsioni dei prezzi sui mercati finanziari.

Ecco perché la Teoria del Mercato Efficiente è sicuramente interessante dal punto di vista teorico ma molto meno da quello pratico.

Anche perché questa teoria parte dal fatto che tutti gli investitori hanno le stesse informazioni e quindi i prezzi dei titoli quotati rispecchiano perfettamente le informazioni disponibili.

Non credo serva il Premio Nobel per capire che questa affermazione sia quanto di più lontano dalla realtà.

Se credi di usare la sola analisi fondamentale e macro-economica, di investire sulle news cercando di essere più furbo dei laureati all’MIT che guadagnano milioni di dollari ogni anno per studiare e creare strumenti che leggono i mercati in milionesimi di secondo e che consentono alle banche di avere informazioni prima che il mondo intero se ne accorga, FERMATI QUA.

Non andare oltre, questo NON è il posto che fa per te.

Buon proseguimento di giornata.

Se invece vuoi imparare a capire come “loro” si stanno muovendo e seguirli, io e te possiamo andare avanti.

E complimenti per la tua intelligenza sopra la media.

Non per ascoltare me, non sono così presuntuoso, ma per aver capito che c’è solo un modo per vincere in questo mondo…

Se non puoi sconfiggerli, alleati con loro

La parola ai FATTI.

Concludiamo questo incipit obbligatorio e passiamo ai grafici che ti avevo promesso in apertura.

Un grande esempio di Trend Trader di successo è Bill Dunn, sicuramente uno dei più grandi della storia, nonché uno dei trader e investitori che ho studiato più assiduamente nel corso degli anni.

Guarda queste performance:

 

Source: trendfollowing.com - Michael Covel

Mentre l’S&p ha un ritorno medio del 12,16% e 1000 euro investiti nel 1970 oggi sarebbero diventati 135.053€, Bill Dunn e la sua azienda dal ’74 a oggi avrebbero trasformato i tuoi 1000€ in 979.642€.

1 Milione di Euro

Quasi 10 volte tanto rispetto alle performance dello S&P.

Altro Trader da inserire nella Hall of Fame è Salem Abraham con la sua Abraham Trading Company (ATC).

S&P500: 1000€ nel 1988 sarebbero diventati nel 2015 7.852€.

ATC: 1000€ nel 1988 sarebbero diventati nel 2015 72.904€.

Di nuovo, quasi 10 volte in più rispetto allo S&P.

E ancora…

Eckhardt è addirittura uno dei padri del Trend Following come filosofia di Trading e ideatore insieme a Richard Dennis dell’esperimento che poi è diventato famoso nel mondo con il libro “The Way Of Turtle” che spiego ampiamente in questo report ed è la scuola da cui nasce tutta la nostra strategia e sulla quale si fonda questo sito.

S&P500: 1000€ nel 1991 sarebbero diventati nel 2015 9.111€.

ATC: 1000€ nel 1988 sarebbero diventati nel 2015 ben 55.840€.

Io stesso son passato dal bruciare completamente i miei conti a fare +50% da un anno all’altro SOLO passando al Trend Following.

Ovviamente- nessuno ha la sfera magica e il trucco sta nel pazientare e essere certo al 100% che NON esiste nulla di più profittevole al mondo che investire sui Trend.

A me piace definire i trend come “tsunami di soldi che vanno verso una direzione specifica.”

Sta a te cavalcare l’onda o lasciare che l’onda ti affoghi per sempre.

Ti lascio con due piccoli regali.

Sono alcuni grafici di due dei Trend che mi hanno permesso di raggiungere questi risultati.

NVDA

Ecco come preoccuparmi del Trend e di nient’altro mi ha permesso di portare a casa un incremento di prezzo del 61.25%.

Ecco un altro esempio.

EURUSD

Sicuramente uno dei “miei” trade preferiti:

2500 Pips che fanno quasi 25.000 euro su un unico trade con un contratto Standard.

Ma quello su cui vorrei ti focalizzassi è il rapporto Risk/Reward:

8.42 su NVDA

14.25 su EURUSD

Significa che cn un rischio del 2% devi moltiplicare x8 e x14 i tuoi profitti, che reso ancora più semplice vuol dire un ritorno sull’investimento del 16% nel primo caso e 28% nel secondo.

Non male considerando che i mercati facciano storicamente un + 7% medio all’anno, e alcuni economisti dicano che non è possibile battere i mercati, ovvero fare più del 7% medio.

Ecco perché, simpatie e teorie a parte, io sto dalla parte di Thaler.

Sappiamo che battere i mercati si può, sappiamo come fare e te l’ho appena dimostrato con questo articolo.

 

Anche oggi siamo arrivati alla fine di questa piccola lezione.

Se l’articolo ti è piaciuto ti invito a condividerlo con più persone possibili 🙂

Prima di salutarti ricordati solo una cosa:

Trading = libertà

Ovviamente solo se sai come fare 🙂

Buon trading

 

 

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