I 5 ERRORI MORTALI CHE IL 97% DEI TRADER COMMETTE E CHE TU DEVI EVITARE COME LA PESTE

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Ci sono 5 gravissimi errori che il 97% dei trader commette.

Evitarli o commetterli fa tutta la differenza tra essere “mangime per broker”e diventare un Trend Trader di Successo.

Questi errori mi hanno perseguitato per anni e ho dovuto sopportare grosse perdite prima che il mio cervello sfornasse  una risposta in grado di risolverli uno per uno.

Sapevo che se fossi riuscito a sintetizzare le azioni vincenti dei trend trader più capaci, avrei potuto creare una nuova formula per me e per quei trader che come te probabilmente sono sommersi da mille impegni giornalieri, lavorativi e non, a cui NON vogliamo assolutamente rinunciare.

Un’attenta analisi

Immagina di avere tra le mani un libro che promette di svelarti un trucco, l’unico VERO trucco per diventare un trader profittevole e di successo.

Andando avanti nella lettura di quel libro ti rendi conto che non esiste nessun trucco e che in realtà anziché insegnarti cosa fare ti insegna cosa… NON fare.

Questo è un po lo scopo di questo articolo.

Spesso non ci rendiamo conto che i dettagli più importanti per raggiungere un obiettivo non sono tanto nelle azioni da fare, quanto in quelle da evitare per non cadere in inutili meccanismi che ci farebbero perdere soldi, tempo e pazienza.

Ecco perché oggi ho deciso di aprire il nostro archivio, e di farti leggere lo studio sugli errori più gravi che ho individuato in questi anni e che possono letteralmente salvarti dal diventare pasto per squali.

Quando anche tu li conoscerai, potrai finalmente smettere di perdere tempo davanti al tuo PC.

Quindi chiudi un attimo Facebook, abbassa il volume della TV, mettiti comodo perché sto per svelarti i 5 errori mortali di ogni trader e le 5 soluzioni per diventare un Trend Trader di successo.

Stai per addentrarti in un’impagabile analisi della più sudicia e suicida psicologia del trader.

I 5 errori mortali che il 97% dei trader commette

 

 

Errore Numero 1: ALLERGIA  ALLE PERDITE

La prima credenza comune è che un trader di successo debba sempre andare in profitto senza mai perdere soldi. 

Si tratta di quella brutta malattia chiamata “avversione alle perdite”.

E’ ovvio che ogni trader vuole avere profitti e non certo perdere soldi, sono d’accordo con te e detta cosi non fa una piega, ma fammi spiegare un attimo cosa intendo.

Tantissimi studi hanno dimostrato che il nostro cervello elabora una perdita in maniera molto più negativa rispetto ad un mancato profitto.

Mediamente per compensare un evento negativo sono necessari 5 o più eventi positivi.

Per il nostro cervello infatti la paura di perdere €1000 è mentalmente più demotivante e difficile da accettare rispetto alla sensazione positiva che produrrebbe guadagnare la stessa cifra.

Prova a pensarci.

Se hai un lavoro o un business, magari sei un imprenditore, un manager o un venditore sono certo che rientrare a casa con €1000 in più nel portafogli ti darebbe una bella botta di adrenalina e magari il giusto entusiasmo per portare la tua dolce metà fuori a cena a base di Sassicaia del 2004 e Chianina da un kilo e mezzo.

Ma come ti sentiresti se, di passaggio dal distributore di benzina, lasciassi il portafogli sul tettuccio della macchina e perdessi l’assegno da €1000 incassato qualche ora prima dopo un affare che aspettavi da settimane?

Di m****. Esatto.

Molto probabilmente ti saresti accontentato di una spaghettata in casa, ma con ancora i €1000 in tasca. Non è vero?

Eppure da un punto di vista puramente numerico la situazione e’ la stessa, e si riduce ad una variazione negativa di -€1000 sul conto.

Hai presente quando sei in profitto in un trade e lo chiudi per paura di perdere quanto hai guadagnato fino a quel momento mentre in un trade in perdita “allarghi” lo stop loss sperando (?) che il prezzo riparta nella direzione opposta per chiudere “almeno” a break-even?

Ecco, succede esattamente per questo motivo.

La paura di perdere è più difficile da accettare rispetto alla possibilità di un guadagno.

Questo corto circuito mentale impatta pesantemente sulla  tua capacità di produrre profitti nel lungo periodo perché dai troppo peso alle piccole perdite potenziali, rinunciando alle GROSSE opportunità e accade fondamentalmente per un motivo: la causa è la mancanza di una strategia di trading testata e funzionante che ti permetta di seguire le regole di un sistema di trading  meccanico.

Giusto per rinfrescarti la memoria, ti ricordo che con il Trend Trading puoi conseguire profitti di molto superiori alla media anche con il 70% delle operazioni  perdenti.

E’ un esempio. NON sto dicendo che devi sbagliare 7 volte su 10 ma anche se capitasse dovresti stare sereno, perché ci saranno SEMPRE grossi trend che copriranno le perdite degli altri trade.

Un mercato in trend infatti ha il 70% di probabilità di continuare verso la stessa direzione.

Sei in grado di capire quale?

SOLUZIONE:Devi imparare una strategia che ti permette di riconoscere in maniera MATEMATICA quando un trend è in atto aumentando le probabilità di cavalcarlo e spremerlo come un limone fino all’ultimo profitto con posizioni multiple.

 

Errore Numero 2: LA MALEDIZIONE DEL “FACILE E VELOCE”

Ascoltami bene.

Il trading se affrontato nella maniera corretta e con la giusta mentalità può essere molto profittevole.

Ma se affrontato nella maniera sbagliata ti si riverserà contro proprio come un onda in mare aperto.

Viviamo in un contesto culturale e tecnologico molto diverso rispetto a quello in cui sono cresciuti i nostri nonni e in cui i veri speculatori hanno fatto la storia.

Il trading stesso a causa della tecnologia è diventato oggetto di false promesse da parte di brokers da una parte e formatori dall’altra.

Strumenti come la leva finanziaria, le opzioni binarie, l’indicatore che ti “dice” quando entrare a mercato e tanti altri sono stati creati con un UNICO scopo, quello di venderti l’idea che tutti possono diventare ricchi investendo sui mercati finanziari, guidare una Lamborghini, vivere come Dan Bilzerian circondato da procaci bionde e che basti guardare due medie mobili che si incrociano per decidere quando e se è il momento di investire i tuoi risparmi oppure no.

Ho una brutta notizia: da un report di Broker Notes del 2018 si evince molto chiaramente oltre il 97% dei trader perde soldi.

Il trader medio guida una Opel Corsa, e solo l’1% guadagna oltre i $75.000 l’anno.

Direi che siamo lontani dalle aspettative che ti hanno venduto fino ad ora.

Che dici?

Se guadagnare con il trading, e intendo guadagnare importi a 6 cifre, fosse così facile semplicemente guardando due medie mobili che si incrociano, perché solo 3 trader su 100 portano a casa i soldi degli altri 97?

La buona notizia è che si può vivere molto bene di trading a patto di affrontare i mercati come un business e seguire alcuni semplici passi.

Il primo di questi passi è senza dubbio quello di affidarti a degli insegnanti che fanno ciò che predicano.

Ho letteralmente prosciugato il mio conto in banca (e non solo una volta) e i miei broker account decine di volte, fino a quando ho incontrato il mio mentore che mi ha mostrato una parte della via per il successo.

Lavoravo duramente per mettere soldi da parte e puntualmente li azzeravo.

Effettivamente il primo insegnamento dei mio maestro è stato:

Trovati un lavoro. Risparmia più che puoi per alimentare costantemente il tuo conto e vivi con ciò che ti avanza.

Già lavoravo e fortunatamente il mio stipendio era buono…e risparmiavo, tanto anche però puntualmente bruciavo tutto.

Una volta che ho capito come non perdere soldi la strada è stata tutta in discesa.

Ho studiato TUTTI i materiali che riguardano il trend following e ho speso migliaia e migliaria di euro per studiare i mercati finanziari.

Posso assicurarti che le loro teorie fanno a pugni,  perché ognuno nella loro genialità è in grado di mettere in pratica le sue regole ignorando APPARENTEMENTE  le altre, ma dopo aver messo tutto insieme e aver testato tutto per anni sono stato in grado di costruire un mio sistema. 

Un sistema unico che mette insieme tutte le loro conoscenze e la mia esperienza quasi decennale, migliaia di trades e migliaia di ore spese a creare un sistema che non ha bisogno della loro genialità, perché formato e scritto da regole nero su bianco.

Lo stesso sistema che condivido con te in questo blog e che da allora mi ha permesso non solo di NON prosciugare più un conto di trading MA anche e sopratutto di fare profitti percentuali da capogiro.

SOLUZIONE: Se non hai un lavoro, un business o un conto di trading a 6 cifre, torna a lavorare. Questo blog NON fa per te. Non cerchiamo polli da spennare raccontando di poterti fare diventare ricco mettendo €250 sul conto e sperare che si moltiplichi nei prossimi 3 mesi.

Se invece hai un lavoro o un business taglia subito tutte le spese inutili e inizia a investire tutto ciò che puoi alimentando costantemente il tuo conto mese per mese, e sali a bordo. Puoi iniziare anche con poco per capirne i meccanismi ma non smettere mai di alimentare il tuo conto di trading. Se deciderai di seguirmi ti prometto che ti guiderò passo dopo posso per far parte di quell’1%.

 

Errore Numero 3: LA TRAPPOLA  DEL RAPPORTO RISCHIO RENDIMENTO

Questo è uno degli errori che mi fa letteralmente imbestialire anche perché è propagandato dai broker interessati solo a banchettare a base di caviale e champagne con le tue commissioni mentre a te rimangono le briciole.

Semplificando ricorda che esistono 2 scuole:

  • Hai bisogno sempre di un rapporto rischio/rendimento (R:R) che sia almeno di 1:1.
  • Non entrare mai in un trade se il rapporto R:R non è almeno 1:2 e oltre.

Come sempre, la verità sta nel mezzo.

Nel primo caso cerchi investimenti nei quali il potenziale profitto è pari al rischio.

Nel secondo caso cerchi investimenti nei quali il potenziale profitto è almeno il doppio del rischio.

Quello che molti trader dimenticano è che ci sono sempre 2 variabili in un investimento.

1) Variabile delle probabilità.

Prima ancora di investire un solo unico centesimo voglio che le probabilità siano a mio favore grazie a un’analisi che per quanto semplice è molto lontana dalla scuola dell’incrocio delle medie mobili, o dalla filosofia del “buy low and sell high”.

Ciò che voglio SEMPRE vedere è un allineamento di trend tra i 3 time-frames principali del nostro modello: Mensile, Settimanale e Giornaliero.

L’allineamento di questi 3 grafici (spiegherò come riconoscerlo più avanti in un altro articolo) dà un chiaro segnale di forza del trend mettendoci senza ombra di dubbio a favore delle probabilità.

Lo so che ti è stato insegnato il contrario fino ad ora, ma pensaci bene prima di investire la prossima volta, perché nessuno si preoccuperà di spendere una parola per te o di ridarti indietro i soldi persi, quando accadrà.

2) Variabile del potenziale minimo.

La seconda variabile è quella delle potenzialità di un trend.

Una volta stabilito che abbiamo le probabilità a nostro favore vogliamo capire qual è il potenziale minimo di profitto nel momento in cui entriamo a mercato.

Faccio un passo indietro perché forse non sai ancora che tra i livelli chiave più importanti in un grafico ci sono:

  • Massimi e Minimi importanti
  • Numeri tondi (Es. i numeri tondi per quanto riguarda i prezzi del Petrolio sono 10.00 – 20.00 – 30.00 etc.)
  • Pivot Point. L’errore di tantissimi trader è quello di affidarsi ai Pivot Point standard che trovano nella piattaforma di trading o addirittura li segnano a mano in base a ciò che i LORO occhi vedono.

Assolutamente S B A G L I A T O!

I Pivot Point sono livelli psicologici e numerici calcolati in base a studi matematici che abbiamo fatto personalmente andando fino a 20 anni indietro nei prezzi.

E’ impossibile calcolarli a mano, infatti abbiamo costruito dei tools che segnano questi livelli sui grafici facendo dei calcoli in maniera istantanea.

Quindi, se posizionato il nostro Stop Loss, lo spazio che c’è tra il prezzo attuale e il prossimo dei livelli chiave elencati sopra è minore della distanza del nostro stop loss NON entriamo a mercato.

Esempio 1: Entry long su Petrolio a $50

Stop Loss: $30

Differenza tra punto d’ingresso e stop loss $15

Prossimo livello chiave $60 (quindi meno di $15) NON si entra a mercato

Esempio 2: Entry long su Petrolio a $50

Stop Loss: $30

Differenza tra punto d’ingresso e stop loss $15

Prossimo livello chiave $70 (quindi più di $15) si entra a mercato.

SOLUZIONE: Come hai visto non c’è mai una risposta unica. La risposta dipende dalle variabili elencate sopra che vanno viste di volta in volta.

Per questo abbiamo creato una serie di tools che ti permetteranno di eliminare l’emotività dalla tua routine e scegliere solo la crème de la crème dei trade.

 

Errore Numero 4: EFFETTO OUTCOME

La vita è piena di incertezze, e per quanto tu possa sforzarti di mettere in atto tutte le azioni possibili per avere il risultato desiderato, la beffa è sempre dietro l’angolo.

Pensa ad esempio a tutte le ore spese sui libri prima di un’esame, per raccogliere un misero 18, soltanto perché il Prof. aveva la luna storta, o non apprezzava il colore della tua camicia.

Anche nel trading, pur seguendo tutte le regole razionali possibili, può capitare  che eventi eccezionali e imprevedibili mandino il tuo trade a farsi benedire.

E’ in questi momenti che devi  tenere i nervi ben saldi, e non mettere troppa enfasi sul risultato. Tieni bene a mente invece il perché  hai preso quella decisione e la probabilitàdi successo che la giustifica.

Mi piacciono gli esempi sportivi per due motivi:

  • Sono facili da spiegare
  • Sono convinto che lo sport sia un po lo specchio della vita

Pensa a Michael Phelps, Usain Bolt o a Connor McGregor.

Certo vincere è lo scopo, ma ciò che li ha portati alla vittoria non è stato di certo l’impegno nel “visualizzare” – per usare un termine che piace agli appassionati di PNL – le loro vittorie.

Per carità, una visione forte e decisa è sempre meglio che una vita da miserabile, ma non è questo. Non solo almeno.

Ciò su cui hanno investito giorno dopo giorno sono i cosiddetti outputs.

Per intenderci: vincere una gara è l’Outcome.

Allenarsi ogni giorno, mangiare sano, non fare vita mondana, andare a letto presto sono gli outputs.

Ovvero quelle azioni che puoi controllare giorno dopo giorno per raggiungere l’obiettivo

SOLUZIONE: Il risultato è l’unica cosa che conta nel lungo periodo ma anche la più imprevedibile. Ecco perchè avere un sistema, una metodologia, una serie di filtri e regole che ti permette di sapere a priori COSA fare e COSA NON fare è ciò su cui ti devi concentrare e mettere il massimo impegno.

 

Errore Numero 5: BELATO DEL GREGGE

Nulla di personale contro le pecore (sono di origine sarde) e credo anzi che siano degli animali molto più intelligenti di quanto la gente pensi.

Sopratutto quando parliamo di investimenti.

Ecco perché considero sia meglio non far parte del gregge quando si parla di denaro.

Quando tutti comprano o tutti vendono, tieni gli occhi MOLTO aperti.

Una nuova bolla potrebbe essere dietro l’angolo.

Avrai sicuramente visto cosa è successo ai tanto conosciuti Bitcoin, meno 46,27% in 5 giorni e meno 69,29% in meno di due mesi.

Detto che non avrei comunque investito nulla in quanto un mercato non regolamentato, non ci ho speso nemmeno un minuto a capire se avesse potuto valerne la pena anche solo darci uno sguardo “per gioco”.

Ci sono oltre 7000 azioni americane quotate, oltre 60 coppie valutarie, decine di commodities che nello stesso periodo mi hanno fatto guadagnare gli stessi soldi che avrei guadagnato investendo sui bitcoin, per esempio.

La differenza?

Ho creato un sistema e l’ho “meccanizzato” che mi darà SEMPRE possibilità di guadagno perché segue la psicologia dell’essere umano in quanto… umano appunto e quindi prevedibile.

E questo significa anche restringere il campo e le possibilità a favore di probabilità e investimenti ad alto potenziale posizionandosi a favore dei grandi anziché a favore del gregge.

PS: Sono sicuro che sono più le persone che hanno perso soldi con i Bitcoin di quanti siano diventati ricchi.

Sono più le persone che fanno parte dell’1% dei trader di successo a seguire un sistema che rispetti almeno le 5 regole di cui ti ho parlato oggi, rispetto a chi non ne fa parte.

 

SOLUZIONE: La macroeconomia da sola, le news, le pubblicità su facebook, il marasma di 4 scappati di casa che investono sulle mode del momento saltando dai bitcoin, all’allevamento di struzzi, al cannetto di bambù che ti fa diventare ricco sono il cancro di quello che può essere il modo più bello, rilassante e onesto di guadagnare i soldi che meriti e che nessuno ti ha mai dato.

Ti ho appena svelato quali sono I 5 errori mortali che il 97% dei trader commette e che TU devi evitare come la peste.

E se li applicherai uno per uno ti garantisco che nei prossimi 90 giorni noterai un cambiamento incredibile nel tuo approccio al trading.

Ma ora dipende solo da te.

Le tue capacità di controllo, devono essere la chiave del tuo successo.

 

Anche oggi siamo arrivati alla fine di questa piccola lezione.

Se l’articolo ti è piaciuto ti invito a condividerlo con più persone possibili 🙂

Prima di salutarti ricordati solo una cosa:

Trading = libertà

Ovviamente solo se sai come fare 🙂

A presto.

 

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